La dimensione domestica è al centro di un fulmine a cielo sereno, il lavoro dell’argentina Inés Fontenla, composto da due fotografie e da vetri rotti. È un chiaro riferimento alla casa, nelle foto sono dei mobili a grandezza naturale, le confortevoli poltrone di tessuto rosso, che rimandano immediatamente alla sicurezza misurata di un ambiente borghese e oggetti in sintonia, disturbati dai vetri rotti. Il riferimento è chiaro. La tranquillità solo apparente è distrutta. Infranta l’ipocrita serenità della famiglia e dei suoi valori, dove la mamma è l’angelo del solito focolare. Qualcosa è caduto dall’alto. Per terra è anche un libro aperto las venas abiertas de America Latina di Eduardo Galeano, un giornalista uruguaiano, le cui opere trascendono i generi canonici, dove è una combinazione di documentazione, narrazione, giornalismo, analisi politica e storia. Sono libri nei quali l’autore è ossessionato dal ricordo del passato dell’America Latina, una terra condannata ad una terribile amnesia.

La tragedia nell’opera di Fontenla non è solo familiare, è più ampia, coinvolge il circostante che si specchia ed è rispecchiato nell’intimità della casa in un gioco di rimandi senza soluzione di continuità.

Angela Madesani


UN FULMINE A CIEL SERENO



2007 - Milano - Cascina Roma - "il viaggio di Eva"